Il mio immaginario: Quentin Blake

Il mio immaginario: Quentin Blake e la sintesi per i bambini, Laura Calascibetta graphic designer blog post

Nuovo appuntamento con il mio immaginario, oggi ti parlo di un illustratore che mi ha accompagnato durante l’infanzia.

 

Non sono stata una bimba prodigio, ho imparato a leggere in prima elementare come quasi tutti, ma quando è successo la mia vita è cambiata. Mi ricordo che leggevo qualunque cosa: miei libri, giornali, libri di mia madre, parolacce scritte sui muri… insomma, ero un topo da biblioteca.

Roald Dahl è stato uno degli scrittori del mio cuore, insieme a Bianca Pitzorno. Questi due autori avevano in comune una cosa: Quentin Blake, uno degli illustratori per bambini più amati.

 

La parola supportata dalle immagini

Le illustrazioni di Quentin Blake accompagnano il racconto senza scavalcarlo, lo supportano nel momento giusto senza andare a disturbare la storia e senza prevaricare sull’immaginazione del bambino. Il suo lavoro non rubava mai le scene importanti al testo, lasciava allo scrittore e alla fantasia del bambino i momenti salienti, preparava a quel momento o lo rafforzava attraverso l’illustrazione di altri momenti della storia. Le immagini così si diventano davvero un tutt’uno con il racconto senza però diventare eccessivamente preponderanti.

 

La sintesi per i bambini

Lo stile di Quentin Blake è unico e molto particolare, i suoi disegni sono di una semplicità disarmante e sono molto vicini a quello che è l’immaginario di un bambino quindi il lettore li percepisce vicini e diventano parte integrante della sua fantasia.

Sono disegni magici, prendono davvero vita. Il tratto è inconfondibile, sembra quasi caotico ma è anche sintetico. La sintesi, secondo me, è una delle caratteristiche più importanti nelle illustrazioni di questo artista. È proprio grazie ad essa che riesce a comunicare efficacemente con il bambino che riesce a capire senza fatica cosa sta guardando, trovando delle immagini che parlano il suo linguaggio.

Sintetizzare nel modo giusto è una delle cose più difficili del mondo, per non parlare di trovare una connessione così autentica con il proprio target. Per questo il lavoro di Quentin Blake è speciale.

 

Il mio immaginario: Quentin Blake e la sintesi per i bambini, Laura Calascibetta graphic designer blog post libri

Non volendo violare il copyright, non ho inserito immagini all’interno del post, al di là di quelle fatte da me alle copertine dei miei libri, ma per farti vedere un po’ del lavoro di Quentin Blake ho creato una bacheca su Pinterest!

 

Come il mestiere del grafico

Il mondo dell’illustrazione e della grafica sono molto vicini, io stessa sono partita da lì e ancora oggi utilizzo l’illustrazione nel mio lavoro e per diletto.

Il modo in cui lo faceva Quentin Blake, il fatto di sintetizzare nei dettagli il più possibile per rendere più efficace e diretto il messaggio pur mantenendo uno stile preciso secondo me è molto vicino al lavoro del grafico: quando creo una grafica o racconto un brand tramite un’identità visiva devo sintetizzare un mondo in maniera efficace, parlando al target di riferimento pur mantenendo il mio stile.

 

Per il tuo brand

Quello che dobbiamo imparare assolutamente da Quentin Blake è rapportarci al nostro target come lui faceva con il suo: creare un prodotto che si metta al servizio di esso, che comunichi direttamente con lui, insomma lavorare pensando sempre a chi ci rivolgiamo e cercare di offrirgli qualcosa con cui può entrare davvero in connessione.

 

Quentin Blake ha sicuramente avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della mia fantasia e nell’accrescere il mio amore per il disegno, che poi è diventato amore per l’arte e per la grafica, proprio per questo si merita un posto di diritto nel mio immaginario.

E tu a cosa ti ispiri? Raccontamelo nei commenti!

 

Ciao, mi chiamo Laura e credo che ogni progetto sia unico e diverso.
Attraverso una grafica bella, curata e funzionale ti aiuto a mostrare l’unicità della tua idea!

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