Il mio immaginario: Nightmare Before Christmas

Il mio immaginario: Nightmare Before Christmas, blog post di Laura Calascibetta Graphic Designer

Oggi ti porto nel mio immaginario e inizio la serie di Halloween: parliamo di un film di animazione che adoro e proviamo a ricavarne una lezione per i nostri brand.

 

È Ottobre, questo significa che tutti i post avranno una veste orrorifica! Per tutto il mese ti parlerò di argomenti collegati al mio lavoro ma in chiave Halloween come avevo fatto l’anno scorso. Puoi leggere i post del 2017 qui, qui e qui.

 

Chi mi conosce bene sa che il mio immaginario è in buona parte dark. Non mi sono mai ritenuta parte di una sottocultura specifica, ma sicuramente il mondo visto dietro a delle lenti nere mi appartiene abbastanza. Per dirne una il mio gruppo preferito sono i Depeche Mode e no, non penso che il nero sia un colore (anche se colore non è la definizione più giusta) triste. Quindi nel mio immaginario non possono mancare input un po’ più “oscuri”.

Oggi inauguro i post di Halloween del 2018 parlandoti di uno di essi: Nightmare Before Christmas. Un film animato ideato da Tim Burton (non girato da lui) e che parla di Jack, lo scheletro re delle zucche e di Halloween che si ritrova nel mondo del Natale e ne rimane estasiato, tanto da voler portare questa festività nel suo mondo fatto di terrore e mostri.

 

L’estetica

Nightmare Before Christmas è un gioiellino dell’animazione. Fatto tutto in stop motion, è talmente perfetto da farti quasi pensare che i personaggi siano reali. È curato nei minimi dettagli, il mondo di Halloween e quello del Natale sono caratterizzati benissimo, come i personaggio del resto; niente è lasciato al caso.

Quando Jack arriva nel mondo del Natale veniamo inondati con lui dai colori e dalla gioia di quel posto, mentre nel mondo di Halloween tutto è scuro, bizzarro e horror.

Penso che buona parte del successo di questo film stia proprio nel modo in cui è stata creata una realtà alternativa così convincente che quasi ci dimentichiamo che questi mondi non siano reali.

 

Impariamo da Jack

Quando Jack decide di rubare il Natale e lo porta nel mondo di Halloween non capisce subito che non potrà mai riprodurre le stesse sensazioni viste in quella realtà; non tiene conto della vera natura dei suoi sudditi e del suo regno ma cerca di mutarla in qualcosa che non potrà mai essere davvero e ovviamente fallisce.

Se ci pensi, a volte anche noi nel nostro brand abbiamo la tentazione di seguire questo tipo di atteggiamento: magari vediamo un trend che ci piace e anche se non è molto coerente con la nostra attività siamo tentati di utilizzarlo, oppure analizziamo quello che fanno i nostri competitor e cerchiamo di copiarli, senza valutare che abbiamo due brand diversi e un modo di fare differente. Il risultato di un atteggiamento del genere, però, non può che essere controproducente. È importantissimo che ogni decisione che prendiamo per il nostro brand tenga conto delle sue caratteristiche e continui a diffondere i valori che abbiamo scelto.

 

La prossima volta che ci verrà voglia di cambiare tutto (o qualcosa) senza tenere conto dei nostri brand fermiamoci, andiamo a guardare Nightmare Before Christmas e cerchiamo di imparare dagli errori di Jack.

(Come sempre in questi casi, per non violare nessun copyright non inserisco nel post immagini non mie, la copertina è una rivisitazione fatta da me come tributo. Ti invito a guardare il film per scoprire meglio tutto il suo immaginario.)

 

 

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Ciao, mi chiamo Laura e credo che ogni progetto sia unico e diverso.
Attraverso una grafica bella, curata e funzionale ti aiuto a mostrare l’unicità della tua idea!

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