Crea l’immaginario del tuo brand attraverso l’arte

 

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Si può trovare ispirazione per la visual identity nelle cose che ci piacciono, come musica, libri o, perché no, serie tv? Per me assolutamente sì, infatti è una parte fondamentale del mio processo di lavoro. Vediamo insieme come puoi farlo anche tu!

 

Oggi ti do un assaggio di come lavoro quando creo un’identità visiva.

Se mi segui su Instagram sai che cerco spesso ispirazione nell’arte, nel cinema, nella musica e nei libri; questa mia caratteristica influenza tantissimo il mio modo di lavorare e negli anni mi ha aiutata a costruire un background da cui attingo per creare qualcosa di nuovo.

Una delle domande che non manca mai nei miei questionari riguarda la musica, i film e i libri che ama la persona che c’è dietro al brand.

Lavorando con piccole attività che spesso sono composte da un’unica persona, il personal branding è fondamentale e fare questo tipo di domande mi aiuta molto a capire verso che tipo di immaginario orientarmi.

 
Come sfruttare queste ispirazioni per l’immaginario del brand

Per elaborare queste ispirazioni alla ricerca dell’identità visiva del tuo brand non c’è una formula magica, ma posso darti alcune dritte.

Cerca di selezionare tra le tue preferenze solo 3 o 4 nomi, quelli che senti più vicini al tuo modo di lavorare e ai valori che hai scelto di portare avanti con il tuo brand. Sicuramente saranno diversi tra loro, quello che devi fare è soffermarti a pensare a cosa ti piace e se ci sono delle caratteristiche che ritornano. Ogni produzione artistica ha al suo interno un’emozione, un mood e anche se non è supportata da qualcosa di visivo (penso ai libri o alla musica) puoi analizzare l’atmosfera e trovare un corrispettivo estetico.

L’idea non è quella di copiare fedelmente lo stile delle opere che ti piacciano, ma appunto quella di ispirarti e trarre delle caratteristiche che possono aiutarti a definire la tua estetica.

 
Non dimenticare che comunichi ad altre persone

Affidare l’immaginario del tuo brand (quindi lo stile estetico dell’identità visiva) a film, musica, ecc può sembrare azzardato e lo è nel momento in cui non si valuta il resto. Scegliere uno stile in base al nostro libro preferito non può bastare, può essere un inizio che deve poi affiancarsi con una fase di analisi più tecnica.

Una volta individuato il mood in questo modo devi farti la domanda: è lo stile adatto a comunicare quello che voglio al mio target ideale? Se la risposta è positiva è arrivato il momento di dare forma alla tua visual identity! Se non ti convince o la risposta è negativa fai un passo indietro, rivaluta tutto dall’inizio: perché hai scelto quelle ispirazioni, cosa dicono di te e del tuo lavoro; valuta se trovarne delle altre e poi fai dei compromessi.

 

L’estetica del proprio brand viene vista come una parte molto personale però, a volte, è necessario guardare la situazione dall’esterno e se non si riesce chiedere aiuto. L’identità visiva serve per comunicare all’esterno il valore e l’essenza del tuo lavoro per questo, oltre a rappresentare sicuramente una parte di te, deve dare i giusti input agli altri.

 

 

 

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