Grafica Horror: riempire come se non ci fosse un domani

Grafica horror: gli errori più comuni nella grafica

Grafica Horror: tre post in cui ti racconto alcuni degli errori più comuni nella grafica. Oggi parliamo di riempire come se non ci fosse un domani.

 

Eccoci ad Ottobre finalmente! Ottobre per me significa principalmente Halloween, festa che adoro! Per questo, ho deciso di celebrare la ricorrenza proponendo una serie di post a tema grafica horror!

Questo sarà il primo di una serie di tre post in cui ti parlerò di alcuni degli errori più comuni commessi nella grafica, di quelli che proprio fanno rizzare i peli sulle braccia.

Come primo argomento di grafica horror parliamo di uno dei principali motivi per cui molte delle grafiche che riempono le nostre giornate fanno si che viviamo in un mondo un po’ meno bello: pensare di dover riempire all’estremo.

Quando ci si approccia ad un lavoro grafico non essendo del settore può capitare che si abbia la tendenza a voler coprire ogni singolo cm di spazio. Così si trovano poveri grafici in lacrime rannicchiati in un angolo a strapparsi i capelli, oppure vediamo la città invasa da grafiche dall’estetica discutibile.

Il piacere e il significato del vuoto

Pensa ad una stanza luminosa, con le pareti bianche e con pochi mobili dentro scelti con cura e sistemati secondo armonia; ora pensa ad una cantina piena di cose ammassate, buia e dall’aria satura…capito il concetto?

Scegliere pochi elementi, gestiti con cura e in funzione di quello che si vuole dire è la scelta più giusta non solo da un punto di vista estetico ma anche comunicativo.

Utilizzando pochi elementi si potrà bilanciare al meglio la composizione e si riuscirà ad indirizzare l’attenzione verso la parte più importante di tutta la grafica in modo da avere una comunicazione funzionale, oltre che gradevole.

Il bilanciamento degli elementi è fondamentale per una grafica ben fatta, tanto che la maggior parte di noi grafici ormai soffre di disturbi ossessivo compulsivi dati dall’impuntarsi anche sul millimetro cercando il punto perfetto (su grafico, se sei all’ascolto fatti sentire!).

Certo, detto questo, le eccezioni possono esserci ma, se si decide di utilizzare parecchi elementi, è fondamentale che siano scelti ed utilizzati con cognizione di causa e che siano in qualche modo coerenti fra loro; insomma lo stile supermercato il giorno delle occasioni non piace a nessuno, no?

Ti piace questo genere di post? La prossima settimana parliamo di font!

Ciao, mi chiamo Laura e credo che ogni progetto sia unico e diverso.
Attraverso una grafica bella, curata e funzionale ti aiuto a mostrare l’unicità della tua idea!

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