Grafica Horror: font a casaccio

Grafica horror: gli errori più comuni nella grafica

Grafica Horror: tre post in cui ti racconto alcuni degli errori più comuni nella grafica.
Oggi parliamo di font!

 

Continua la serie Grafica Horror, se non hai letto la puntata precedente puoi trovarla qui.

In questo post ti parlo dell’amore più grande di ogni grafico, tanto grande che a volte può diventare motivo di odio verso il prossimo. Si proprio loro: i font!

Diciamolo noi grafici siamo un po’ fissati, siamo dei nerd del font e quindi passiamo la vita a collezionare caratteri spesso simili tra di loro ma che differiscono per quella curvatura, quel bilanciamento…che ok, mi rendo conto, lo vediamo solo noi!

Forse tutto ciò è un meccanismo di difesa nato da uno degli errori più horror della grafica: la scelta dei font a casaccio!

Ci sono delle caratteristiche che andrebbero prese in considerazione quando si sceglie un font. I font vanno scelti in base all’utilizzo che se ne deve fare: se devi scrivere un testo lungo che andrà stampato, come un libro o un articolo di giornale, è bene scegliere un font graziato perché le grazie aiuteranno la lettura accompagnando l’occhio; se stai creando degli attestati ufficiali no, non puoi usare il Comic Sans (l’ho visto, giuro!)

Purtroppo c’è la tendenza a voler utilizzare font che sembrano simpatici, senza pensare che quello che scriviamo andrà letto e usare dei font creati male o troppo “sporchi” renderà la comunicazione inefficace.

In più, come dicevo, va bene ogni tanto scegliere dei font particolari, ma devono essere usati con cognizione di causa e nel progetto appropriato. Sembra un po’ bacchettone come concetto, e forse lo è, ma non si possono usare caratteri che andrebbero bene per il biglietto di compleanno di un bambino per comunicazioni ufficiali!

Come scegliere i font

Scegliere i font da utilizzare è uno dei passi più importanti nella creazione di un progetto e va fatto cercando di trovare il giusto compromesso tra estetica e funzionalità. In linea di massima, è bene cercare di non utilizzare più di due font diversi nella stessa comunicazione, o per lo stesso brand, per evitare confusione estetica.

I font in generale vengono divisi in due macro categorie: graziati e bastoni.

I font graziati sono quelli che hanno, appunto, le grazie, cioè presentano degli allungamenti alle estremità che conferiscono uno stile aggraziato. Esempi di font graziati sono il Times New Roman e il Baskerville.

I font bastoni, invece, non presentano grazie, hanno le estremità ben definite e le linee pulite. Esempi sono l’Helvetica e il Futura.

Se si deve scrivere un testo stampato è bene utilizzare un font con grazie, mentre se il testo è online si deve preferire un font bastoni, che spesso viene utilizzato anche per i titoli. Se si vuole usare un font particolare va fatto in funzione del progetto e affiancandolo, nel caso, ad un font pulito.

Chiudo lasciandoti i miei tre font preferiti del momento:

  • Lato
  • Futura (sempre e comunque)
  • Voga

Quali sono i tuoi font preferiti? Se vuoi approfondire il discorso puoi leggere anche il post su come combinare i font! 

NOTA BENE: per scrivere questo post ho dovuto aggiungere alla mia collezione altri 10 font!

Ciao, mi chiamo Laura e credo che ogni progetto sia unico e diverso.
Attraverso una grafica bella, curata e funzionale ti aiuto a mostrare l’unicità della tua idea!

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